giovedì, luglio 31, 2008
Alessandro:
Ecco tre titoli per l'estate, libri scritti da miei cari amici.
Gianpiero Posseri, Il predatore di anime in fuga
L'Uomo Invisibile è un carnefice di vittime innocenti e vittima lui stesso delle sue perversioni, del suo voyeurismo, degli incredibili poteri che possiede, ma che non gli hanno mai procurato felicità, solo l'indifferenza di chi lo circonda. Andrea e Laura, due ragazzi come tanti, una sera spariscono nel nulla. Un anno e mezzo più tardi il ritrovamento del cadavere del ragazzo trasforma il caso, archiviato come fuga romantica, in un omicidio. Per ritrovare la ragazza allora viene assoldato un famoso detective newyorkese, Jack Shark, imbattibile nel ritrovare adolescenti scomparsi e dotato di straordinarie facoltà paranormali che lo rendono molto simile al killer a cui da la caccia: due facce della stessa luna, la parte illuminata e il lato oscuro, l'antitesi inscindibile del bene e del male. Jack si mette sulle tracce della ragazza scomparsa, finché si imbatterà nella sparizione di Giulia, l'ennesima anima in fuga, l'ennesima vittima dell'Uomo Invisibile.
Lanteri & Luini, Non tornare a Mameson
Enrico Oliviero è un politico cinquantenne che dopo dieci anni non viene rieletto. Incapace di riabituarsi a una vita mediocre, compra una baita in Liguria, sulle Alpi Marittime. Lì si trasferisce, in segreto, abbandonandosi a giornate senza scopo e notti alcooliche. Il suo isolamento, però, dura poco. Dal solaio della nuova casa spunta fuori un quadro che prima lo affascina e poi lo ossessiona. Ritrae una ragazzina che Enrico ribattezza Ophelia. Deciso a scoprirne l'identità, inizia caute indagini fra gli abitanti del paese... ma la percezione del pericolo arriva troppo tardi, quando l'incubo è già iniziato. Il romanzo è scritto a tre voci: Enrico, Beatrice (la giornalista con cui ha una relazione – l'unica a cercarlo, e a trovarlo), e una strana ragazza che parla con le marmotte.
Andrea Franco, Nella bolla
Un romanzo breve e affascinante che racconta sentimenti ed emozioni della vita di tutti i giorni. Di ciascuno di noi. Tre storie differenti che fanno emergere in ognuna di esse un pezzo di vita quotidiana colma di sensazioni, come quella di un adolescente che sta crescendo o come quella, piena di ricordi, di una vita passata insieme alla persona amata e che sta giungendo al termine.
Ma ancora, dall’euforia dell’amore giovanile e appena scoperto a quello adulto e non voluto, costretto a essere tale dalle “sorprese” che la vita ci riserva.
Quello che emerge è anche come ogni persona trova il modo di affrontare determinate situazioni e cercare una propria strada per andare avanti facendo scelte che in quel momento sembrano obbligate.
Il libro è scritto con semplicità e capace di far arrivare a chi lo legge il sapore delle esperienze di vita che probabilmente abbiamo rivissuto leggendolo.
Piacevole e scorrevole ogni singola storia fa venir voglia di sapere come andrà a finire…
lunedì, luglio 14, 2008
Alessandro:
I bimbi sono al mare coi nonni, quindi per un mese circa ci daremo alla pazza gioia ;-) Abbiamo iniziato ieri con Sogno di una notte di mezza estate al Globe Theather di Villa Borghese (
http://www.globetheatreroma.com ), divertente e mai noioso in una cornice spettacolare... al ritorno, appena usciti, abbiamo visto un SUV schiantarsi contro il "gabbiotto" dei Vigili su Piazzale del Brasile:
tanto rumore per nulla, direbbe il Bardo.
Il poliziotto accorso sulla scena dell'incidente per fortuna la pensava diversamente, spero abbia fatto all'impasticcato autista qualcosa di medioevale, per dirla alla Pulp Fiction...
Tra una settimana al Globe daranno Re Lear, probabilmente ripeteremo l'esperienza :-)
Nei prossimi giorni a Roma ci sarà il concerto di Veloso, dovremmo andarci con i nostri nuovi e simpaticissimi vicini :-)))
Ale
lunedì, luglio 07, 2008
Alessandro: ieri sera ho portato (con mia moglie) Martina e una sua amica (entrambe dodicenni) al concerto dei Tokio Hotel. Ventotto anni dopo il mio primo concerto, quello dei Kiss a Castel Sant'Angelo del 1980, ho rivissuto la stessa disorganizzazione... anzi, sicuramente peggio ancora. Come allora fece mio padre, mi sono issato sulle spalle figlia e amica senza sentire la fatica (la sento ora però!) e ci siamo divertiti insieme tantissimo... Il concerto è stato bello, le ho spiegato che coriandoli, fiammate e fuochi d'artificio non li hanno inventati i TH ma i Kiss (e forse neanche loro!) ma lei ovviamente non mi ha creduto ;-)
Ma torniamo all'organizzazione, perchè davvero ha rasentato il ridicolo. Un resoconto completo sarebbe lungo, ma in breve:
1) abbiamo dovuto scavalcare per entrare, pur avendo i biglietti!
2) mia moglie ha portato le ragazzine al bagno, e al ritorno non volevano farla rientrare!
3) migliaia di ragazzine erano pressate contro i cancelli di metallo, per lo più abbandonate dalle madri che evidentemente pensavano fosse un concerto organizzato ;-(
4) nessun tipo di alimento a distanza ragionevole (ci sarebbe stata Fiesta, ma con quella bolgia chi poteva allontanarsi) e acqua distribuita... spesso lanciata sulla folla a bottigliate, speriamo non si sia fatto male nessuno.
5) migliaia di imbucati, perchè appunto i biglietti credo siano stati controllati a un quinto degli spettatori, mentre c'era gente come me che aveva sborsato fior di quattrini.
6) le solite decine di bancarelle che sfruttano il lavoro degli altri (i TH - come tutti gli altri gruppi - faticano e questi vendono le magliette con guadagni del 500% almeno) senza pagare tasse o diritti d'autore
7) migliaia di fotocamere e telecamere, sempre in barba ai diritti d'autore dei TH o chi per loro
8) migliaia di metri quadri di prato disponibile mentre invece il concerto ha avuto luogo sul selciato a ridosso delle tribune, uno dei posti più sfigati di Roma dopo il fossato di Castel Sant'Angelo di cui dicevo all'inizio
9) tanti ragazzi della sicurezza che poveretti facevano quello che potevano, ma nessun segno degli organizzatori e di Ticketone, che si fa pagare quasi metà del prezzo del biglietto (da 32 ho pagato 47, se non ricordo male) ma si guarda bene dal controllare quello che succede (e di Ticketone si potrebbe parlare per ore, ma lasciamo stare).
10) problemi da pazzi all'uscita, tra ragazzine sperdute e traffico impazzito con tanta gente maleducata e pochi vigili...
11) complimenti ai Tokio Hotel, professionisti ma ancora ragazzini.
Nei prossimi giorni a RomaRock ci saranno altri gruppi interessanti, ma se il posto e l'organizzazione sono gli stessi... brrr...