lunedì, maggio 19, 2008
Alessandro: In ritardissimo, ecco il mio racconto della notte veronese del KISS ALIVE/35 TOUR...


"Ma non lo vedi che è la fine del mondo?"
L'inizio del film Highlander, quando un tifoso di wrestling scuote Chris Lambert, che la fine del mondo l'ha vista per davvero.
Sul pullman di ritorno per Roma, appena risaliti intorno all'una, dovevamo avere facce simili. Trasportate lontano dai ricordi di una notte che, come poche altre, ricorderemo a lungo. Per quanti concerti possiamo vedere nella nostra vita, saranno solo 4 o 5 a rimanere impressi come un'esperienza che spazza via le altre... beh, i Kiss in quella classifica c'entrano sempre. Magari poi ne escono, spesso per essere sostituiti da... gli stessi Kiss!
I miei ricordi attraversano il fossato di Castel Sant'Angelo alla fine dell'estate 1980, lo spazio della fiera a Modena 1988, il forum milanese del 1999... ogni volta esperienze diverse e indimenticabili... ma come reggere il confronto con l'Arena? Secoli di storia premevano sulle spalle dei rappresentanti di un popolo giovane, per il quale un palazzo dell'Ottocento sembra qualcosa di paleolitico...
La giornata è stata lunga, ore e ore di pullman a spasso per l'appennino, maledicendo gli autisti che se la prendevano comoda... poi il traffico assurdo di Verona, che è grande metà del quartiere di Roma dove vivo ma ha più coda del Raccordo alle nove di mattina... a bordo del pullman gente di ogni tipo, che entro la fine del viaggio è diventata una collezione di volti felici e di email da scambiare... poi la corsa a piedi, fino alla piazza dove sorge l'Arena.
Facce truccate, maglie variopinte, giovani e meno giovani, lingue diverse ma che si capiscono al volo.
Un cretino che vomita per le scale, altri cretini che lo sorreggono dopo averlo ridotto in quello stato, ma alla fine della salita il colpo d'occhio ci premia. Mancano solo i leoni perchè sia un altro Colosseo, ma è sufficiente pazientare per un paio d'ore... l'ascesa per i gradoni è una fatica assurda, meno male che San Silvio (amico kissomane e rushomane, non quello di Arcore) mi sta conservando un pezzo di marmo freddo ma comodo. Non posso smettere di ringraziarlo per l'amicizia che mi dimostra ogni volta che ci incontriamo... incredibile come la condivisione di passioni possa avvicinare persone così lontane (ci dividono 600 km, mi piacerebbe vederlo più spesso)...
Sono le nove e mezza passate quando le luci si abbassano... il rito pagano si rinnova ancora una volta, due vecchi satanassi indossano gli zatteroni e il carnevale ha inizio... non sarà il caviale dei Pink Floyd, ma è il panino con la mortadella più buono del mondo...
Grazie di averci regalato un nuovo sogno.
Ciao ragazzi!
postato da: maiucchi alle ore 23:09 | Permalink | commenti (1)
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martedì, maggio 06, 2008

Alessandro: un sacco di novità...
Innanzitutto non c'è più una persona cara... è andata in cielo, come dicono i miei figli, una zia 84enne cui ero affezionatissimo. Sensazioni strane: pensavo sarebbe stato un dolore molto forte, lo sarebbe senza dubbio stato 3-4 anni fa. Invece, col progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute, evidentemente il mio cuore e la mia mente hanno avuto modo di scendere a patti con ciò che sapevo sarebbe prima o poi arrivato. Al funerale ho pianto dentro, come al solito, ma stavolta per chi ci aveva appena lasciato e non per mio padre. La prima volta, dopo 24 anni, in cui ci riesco.
Poi la Honda Civic, la mia auto, ci sta lasciando anche lei... guarnizione della testata, l'equivalente di un brutto male per un umano... non sappiamo ancora quale auto la sostituirà, ma vi farò sapere.
Poi Carta stampata, il nuovo romanzo. Lo sto praticamente riscrivendo, modificandone la parte finale... per ora sono a un terzo del lavoro...
Poi Gardaland, meta del ponte appena passato. Due ore di fila sotto il sole per il nuovo gioco Mammut, grande disappunto perchè non era assolutamente adatto al piccolo Lorenzo (che infatti non lo ha fatto), e la stessa Martina ha pianto per la paura, non essendo abituata alle montagne russe... anche per colpa mia: dopo la prima serie di curve le ho detto che il peggio era passato, mentre invece "i" peggio, due, dovevano ancora arrivare ;-)
Last but not least i KISS, che tra pochi giorni vedrò per la quarta volta. 1980, 1988, 1999, ogni volta ho pensato fosse l'ultima...
Alla prossima!

postato da: maiucchi alle ore 20:57 | Permalink | commenti (3)
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