"Ma non lo vedi che è la fine del mondo?"
L'inizio del film Highlander, quando un tifoso di wrestling scuote Chris Lambert, che la fine del mondo l'ha vista per davvero.
Sul pullman di ritorno per Roma, appena risaliti intorno all'una, dovevamo avere facce simili. Trasportate lontano dai ricordi di una notte che, come poche altre, ricorderemo a lungo. Per quanti concerti possiamo vedere nella nostra vita, saranno solo 4 o 5 a rimanere impressi come un'esperienza che spazza via le altre... beh, i Kiss in quella classifica c'entrano sempre. Magari poi ne escono, spesso per essere sostituiti da... gli stessi Kiss!
I miei ricordi attraversano il fossato di Castel Sant'Angelo alla fine dell'estate 1980, lo spazio della fiera a Modena 1988, il forum milanese del 1999... ogni volta esperienze diverse e indimenticabili... ma come reggere il confronto con l'Arena? Secoli di storia premevano sulle spalle dei rappresentanti di un popolo giovane, per il quale un palazzo dell'Ottocento sembra qualcosa di paleolitico...
La giornata è stata lunga, ore e ore di pullman a spasso per l'appennino, maledicendo gli autisti che se la prendevano comoda... poi il traffico assurdo di Verona, che è grande metà del quartiere di Roma dove vivo ma ha più coda del Raccordo alle nove di mattina... a bordo del pullman gente di ogni tipo, che entro la fine del viaggio è diventata una collezione di volti felici e di email da scambiare... poi la corsa a piedi, fino alla piazza dove sorge l'Arena.
Facce truccate, maglie variopinte, giovani e meno giovani, lingue diverse ma che si capiscono al volo.
Un cretino che vomita per le scale, altri cretini che lo sorreggono dopo averlo ridotto in quello stato, ma alla fine della salita il colpo d'occhio ci premia. Mancano solo i leoni perchè sia un altro Colosseo, ma è sufficiente pazientare per un paio d'ore... l'ascesa per i gradoni è una fatica assurda, meno male che San Silvio (amico kissomane e rushomane, non quello di Arcore) mi sta conservando un pezzo di marmo freddo ma comodo. Non posso smettere di ringraziarlo per l'amicizia che mi dimostra ogni volta che ci incontriamo... incredibile come la condivisione di passioni possa avvicinare persone così lontane (ci dividono 600 km, mi piacerebbe vederlo più spesso)...
Sono le nove e mezza passate quando le luci si abbassano... il rito pagano si rinnova ancora una volta, due vecchi satanassi indossano gli zatteroni e il carnevale ha inizio... non sarà il caviale dei Pink Floyd, ma è il panino con la mortadella più buono del mondo...
Grazie di averci regalato un nuovo sogno.
Ciao ragazzi!




