Il lungo weekend è finito... quando ieri sera il volo Ryan Air da Baden-Baden ci ha scodellati a Ciampino eravamo "stanchi ma felici": l'avrete letto mille volte, ma la sensazione e le parole che salgono alla mente in certi momenti sono proprio quelli. Eravamo partiti venerdì 8 dicembre, e l'inizio non era stato dei più promettenti: ritardo del velivolo, problemi con i nuovi regolamenti di sicurezza legati ai liquidi, un sacco di bagagli a mano per evitare il rischio di disguidi.
All'aeroporto conosciamo gli amici con cui avremmo passato i giorni successivi, per fortuna sono molto simpatici e si riveleranno una buona compagnia. Il legame tra noi è Antonio, collega di Silvia dalla verve spumeggiante, da tenere d'occhio per un futuro da animatore se non fosse troppo impegnato... all'arrivo in Germania prendiamo le auto alla Hertz senza intoppi (i booster ci costano parecchio ma la sicurezza dei bambini in auto non ha prezzo): la nostra è una Punto nuovo modello, molto bella e funzionale. Peccato sia piccola per le nostre esigenze, la prenderei senza dubbio.
Il nostro albergo, prenotato dal sito di Ryan Air, è il Deutscher Kaiser (non ricordo lo spelling, ma più o meno ci siamo) dove ci siamo trovati benissimo: distante dal centro meno di un chilometro, zona tranquilla e ricca di parcheggi (non ci siamo accorti che c'era quello dell'hotel per quanti ce ne erano). Tre notti in quadrupla ci sono costate 330 euro, colazione compresa.
La prima sera facciamo un po' tardi per cena, anche perchè dovevamo imparare la viabilità badenese (facilissima, una volta che si è esplorata per 15 minuti, ma non la prima sera!)... il ristorante è in Jesuitenplatz (lo spelling è da cani, credo), sulla destra. Sulla sinistra invece brillano le renne del Lowenbrau di cui parleremo poi.
Questo ristorante sulla destra è una delusione totale: due sole cameriere (la terza era assente, l'ho vista la sera dopo) e l'orario tardo (le 20:40 sono le 23 passate da noi) sono sufficienti a comporre un incubo. Abbiamo mangiato dopo le 22, e abbiamo "murato a secco" perchè le birre sono arrivate 20 minuti dopo i secondi...
La mattina dopo il tempo è buono, andiamo a Colmar in Francia, posto carino, ma ci muoviamo tardi. Pranzo al mercatino natalizio, paesino piccolo ma accogliente. La sera ceniamo al Lowenbrau di sotto (quello di sopra è su prenotazione!), grande prestazione del simpatico ristoratore Helmut, mangiamo benissimo e nei tempi giusti senza spendere una cifra come la sera prima (o almeno spendendola, ma mangiando di più!).
La mattina successiva siamo a Friburgo, mercatino più grande e cittadina molto carina... troppi italiani, a disturbare l'ordine teutonico. Pomeriggio a Strasburgo (dove incontriamo degli amici romani, il mondo è piccolo!), posto incantevole, da tornarci una giornata intera e non basterebbe. La cena è al Lowenbrau di sopra, quello con le renne luminose: il padrone di casa si presenta come Santa Claus con dei doni ai nostri bambini, e ci fa mangiare in modo indimenticabile... cinque stelle!!!
La mattina dopo giretti per Baden-Baden e ultimi acquisti, in aeroporto alle 15.
Che dire? La Germania ci fa restare a bocca aperta: un paese dove si pagano le tasse e la gente è felice di pagarle, dove chi non le paga è un DELINQUENTE e non un furbacchione come da noi... Un applauso. Ottima anche la fetta di Francia che abbiamo visto... e mangiano molto meglio dei tedeschi!
Alessandro: I lettori in progress di Carta stampata stanno facendo arrivare i primi feedback. Io ho letto Ammaniti e sto leggendo King, in attesa di revisionare il mio nuovo romanzo applicando quanto sto suggendo da questi narratori... non trovo più la mia copia di On writing, deve essere caduta in un anfratto della libreria, stasera ci guardo!!!
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