Alessandro: notizia entusiasmante! Il mio amico Jeff Deaver sara' in Italia ai primi di luglio per presentare il nuovo romanzo di Lincoln Rhyme, appena avro' i dettagli ve li faro' sapere :-)))
Alessandro: notizia entusiasmante! Il mio amico Jeff Deaver sara' in Italia ai primi di luglio per presentare il nuovo romanzo di Lincoln Rhyme, appena avro' i dettagli ve li faro' sapere :-)))
Alessandro: Due giorni a Gardaland per il compleanno di Martina... lei e Lorenzo si sono divertiti un sacco, ma e' stata una faticata ;-(
Consigliati Atlantide, il torneo medioevale e il gira-gira al suo fianco... quando si e' fermato credevo di svenire ;-)))
Dato che sognare è gratis, alcune settimane fa ho buttato giù alcune righe... se mai dovrò presentare Basta! al pubblico, sarà qualcosa di simile a ciò che trovate qui sotto :-)
Alessandro Maiucchi
Basta!
Presentazione
La storia di questo romanzo ci porta indietro nel tempo, all'estate del 2000.
Mi ero deciso a scrivere qualche racconto, sviluppando alcune idee che avevo: quello piu' riuscito narrava la storia di un hacker, Demonfly, che nel suo passato era stato agente dell'FBI. Quest'uomo trovava su internet un filmato nel quale era presente Clara, una donna di cui si era innamorato molti anni prima, e andava a cercarla nel mondo reale, per placare il suo senso di colpa per la morte della moglie, motivo per il quale aveva lasciato il Bureau. Il racconto finiva in modo aperto, con lui che trovava il luogo dove Clara era prigioniera: una sede diplomatica, per lui inaccessibile.
L'estate successiva, 2001, ebbi l'occasione di passare tre settimane in USA con mia moglie e mia figlia, e cominciai a progettare un romanzo: una storia di terrorismo, in cui ex membri della CIA usavano delle tigri per attentare alla vita del Presidente, esponente a sua volta di un gruppo di "cattivi".
Ricordo che il 6 settembre, tornato al lavoro, un mio collega mi disse "una storia di terrorismo in America, attentati e cose del genere... ma che e', fantascienza?"
Cinque giorni dopo venne da me con gli occhi sbarrati, e mi chiese di parlargli della trama...
Ma torniamo al viaggio in USA: eravamo in cima all'Empire State Building, e una parte del mio cervello continuava a giocare con la trama... dissi a mia moglie "Se volessi attaccare questa citta', userei degli aereoplani...", e lei rispose "Vuoi che non abbiano la contraerea, e non li abbattano quando non hanno ancora raggiunto la costa?", e io le dissi "No... dirotterei degli aerei e li schianterei sui grattacieli..."
Potete immaginare che la sera dell'11 settembre Silvia mi abbia guardato di traverso, chiedendomi come mi fosse venuta in mente quella scena...
Arriviamo al 15 settembre 2001. Inizio a fare delle ricerche su internet per capire di piu' riguardo agli attentati, e mi imbatto negli Skull and Bones... una setta segreta potentissima, di cui avevano fatto parte alcuni ex Presidenti, e addirittura l'inquilino della Casa Bianca... mi venne naturale pensare che erano perfetti per impersonare il gruppo dei "cattivi" di cui sopra.
Passai i mesi successivi a navigare, anche tre ore ogni sera, e a raccogliere informazioni su quel mondo alternativo rappresentato dal cosiddetto "cospirazionismo", e a scrivere pian piano la trama di quello che stava germogliando intorno al racconto di cui abbiamo detto all'inizio.
Durante la vacanza in USA avevo visitato tra le altre New York, Washington, Baltimora e Annapolis, la capitale del Maryland: mi sembro' naturale usarle come location per il romanzo, un progetto che nella mia fantasia aveva la logica conclusione in un film. Ho disegnato molte delle scene come si trattasse di uno storyboard, "vedendole" come attraverso l'occhio della telecamera.
Quindi avevo Annapolis, e il cadavere di un uomo che le acque riportano a riva: sul suo corpo, le ferite lasciate dall'attacco di un felino. Lo sceriffo che ne parla con un vecchio amico che lavora per l'FBI, e l'entrata in scena come consulente di un fotografo del National Geographic.
In Pennsylvania, in cui avevo trascorso due giorni, misi la villa dove abitava Joseph Kasper, l'uomo che stava preparando le tigri: l'idea di usare le tigri mi venne mentre visitavo lo Zoo di Washington, che ne ospita un raro esemplare bianco, zoo che poi ho infilato in un flashback relativo a come Kasper aveva conosciuto Bert.
Bert ha fatto parte degli Skull and Bones fino a pochi anni prima col nome di Gilgamesh, e con Kasper ha passato mesi a progettare un attacco devastante contro i Teschi che hanno cercato di ucciderlo.
Colpevole del tentato omicidio, e peraltro convinto di averlo ucciso davvero, e' Sebastian Richter, conosciuto dagli altri Bones come Marziale: e' lui a ricoprire il ruolo del "villain", contrapposto ad un "buono" che poi tanto buono non e', ossia Bert. Marziale e' il figlio di Platone, l'uomo che organizzo' l'omicidio Kennedy a Dallas nel 1963, ed e' stato lui ad eliminare il figlio di Kennedy in un incidente aereo nel 1999.
Una delle tante pedine mosse da Marziale e' Yoshi Oben, l'uomo che ha rapito la Clara di Demonfly.
Yoshi lavora sotto la copertura della sede diplomatica di un piccolo stato sudamericano, e ha come braccio destro Vincent, un ex serial killer che ricoprira' un ruolo importante nel corso del romanzo.
Nel frattempo a New York l'FBI investiga su un efferato omicidio, e la pista conduce al progetto di controllo mentale di cui e' vittima l'autore della strage, Sean Kendall. La XPU, sezione dedicata ai casi di questo genere, prende in mano il controllo dell'indagine tramite Norma Fisher, che illustrera' agli agenti FBI che avevano seguito il caso l'atroce verita' che si nasconde dietro il "normale" fatto di sangue.
Seguiremo passo per passo il viaggio di Sean alla ricerca del proprio passato, il viaggio di Demonfly verso la prigione di Clara, le indagini ad Annapolis sulle tracce della tigre, le aberrazioni di Yoshi Oben e la romantica storia d'amore tra Vincent ed Heather, la ragazza che lo fara' tornare ad essere dalla parte della giustizia.
Tutti i pezzi del puzzle andranno ad incastrarsi nel finale, dove ogni personaggio scoprira' il proprio destino.
Che ve ne pare? :-)
Alessandro:
A quasi un anno dal completamento di Orchidea, Silvia e' riuscita a leggerlo.
Ne e' rimasta entusiasta: attribuendo a Basta! un valore 10, ha dato ad Orchidea un valore 18... suscettibile di miglioramenti.
Come molti altri lettori, anche lei ha sottolineato come la storia secondaria sia l'ossatura di un formidabile nuovo romanzo, ma sia un vero corpo estraneo in Orchidea: spezza il ritmo, e fa perdere la bussola a chi era rimasto avvinghiato alle gesta dei protagonisti.
Lo ha letto a rate sull'autobus, e aspettava con ansia di potersi sedere per vedere come continuava!
A suo dire, tutte le pecche di Basta! sono sparite, le descrizioni sono corpose ma mai ridondanti, i personaggi ben disegnati, manca solo un pizzico di collegamento tra la fuga di Greta e lo scontro finale.
Alla luce del fatto che le due lettrici dei soggetti per il cinema tratti da Orchidea (da una sua versione strizzata in 20 pagine e ambientata in Italia) lo hanno definito un ottimo lavoro (ed e' gente che ha letto centinaia di opere, anche di professionisti), potrei avere in mano l'asso di briscola :-)
Alessandro: 13.700 visite, 200 in 18 giorni :-)
Alessandro: Ponte lungo, tra funerali papali e reali e matrimoni a lungo attesi. Il Papa esce dal palcoscenico, davanti a tre milioni di persone... stanno preparandosi a designarne l'erede, compito davvero arduo. Nel frattempo muore Ranieri di Monaco, e il marito di Carolina - dopo lo sfortunato Casiraghi - pare stia per raggiungerlo. La notizia buona dovrebbe essere il matrimonio di Carlo con Caval... ehm Camilla... Dopo la dea Diana, qualsiasi donna avrebbe sfigurato: questa pero' va oltre... potenza dell'amore.
Intanto sono passati i Queen, e non ho visto il concerto. Da una parte mi dispiace, pero' sono contento di essermi risparmiato i ricordi, un karaoke di lusso e 60 euro solo di ingresso...
Alessandro: La rete di lettori si allarga, ce ne sono 5 su Basta! e 4 su Orchidea... cominciano ad arrivare i primi feedback, la sezione ringraziamenti si fara' corposa :-)
Alessandro: I tre soggetti cinematografici tratti da Orchidea sono in lettura, e i primi responsi sono buoni... l'unico problema grosso e' il numero dei personaggi, ma d'altronde ridurre 240 pagine di romanzo a 20 puo' dare questo inconveniente... a risentirci! :-)